i PCTO del Liceo ancora una volta premiati a livello nazionale

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Dal 4 all'8 settembre u.s., alcuni studenti della 4aE del Liceo Classico "T. Campanella" di Reggio Calabria hanno partecipato al Festivaletteratura di Mantova, giunto alla sua XXIII edizione, importante luogo di incontro per produttori, registi e scrittori e volto a promuovere prodotti letterari e sceneggiature a livello internazionale.

Da alcuni anni il Festival è legato da una partnership alla Luiss, motivo per cui gli studenti della Luiss Writing Summer School possono aderire al Festival come volontari, prendendo parte alle attività insieme allo staff del Festival, in vari settori (organizzazione degli eventi, redazione web e video, attività di accoglienza…etc). Inoltre, i migliori lavori svolti dai ragazzi durante la Writing Summer School possono essere presentati durante un evento alla presenza di sceneggiatori professionisti.

I nostri allievi, avendo partecipato con ottimi risultati, al PCTO LUISS MYOS (#Make Your Own Series), il cui prodotto finale è la realizzazione di sceneggiature di serie TV, e avendo vinto la borsa di studio per la frequenza della LUISS Writing Summer School, dove hanno continuato il percorso avviato a scuola, hanno prestato il loro lavoro come volontari all’interno del gruppo LUISS.

Il Festival ha offerto loro la possibilità di partecipare come redattori di eventi, fotografi e cameraman e di promuovere i propri prodotti, scaturiti dal lavoro della Summer School, presso lo stand LUISS.

 

I video di presentazione dei loro lavori sono stati proiettati per l'intera durata del Festival con lo scopo di incentivarne la promozione agli occhi di produttori e sceneggiatori.

Oltre ai tanti momenti di incontro con autori, scrittori e registi di spicco, anche di respiro internazionale che il nutrito programma del Festival ha promosso, gli allievi hanno avuto il loro momento di celebrità nel quale hanno potuto essere i veri protagonisti insieme ai volti più noti; nel pomeriggio di sabato 7 c.m. i vincitori di MYOS, Beatrice Gioffrè, Elena Rosa Siclari e Gabriele Martino hanno avuto l’opportunità di raccontare la loro esperienza alla conferenza di presentazione dell'attività per l'anno scolastico 2019/2020; Beatrice Gioffrè e Silvia Tommaso sono state poi scelte da docenti della LUISS per partecipare ad una conferenza con Antonio Dikele Distefano, nella quale è stato presentato l'adattamento come serie TV del romanzo "Io non ho mai avuto la mia età"; Elena Rosa Siclari, Emanuele Pio Umbro, Federica Barillà hanno presentato durante una conferenza indetta e tenuta dalla LUISS i propri soggetti di serie TV.

I ragazzi infatti, prima attraverso il progetto di ASL MYOS ideato dalla dott.ssa Fulvia Guazzone in partnership con la LUISS Guido Carli di Roma, e poi durante la Writing Summer School della Luiss stessa, hanno prodotto delle valide sceneggiature presentate proprio a Mantova durante il Festival e selezionate ulteriormente da sceneggiatori professionisti.

I soggetti di serie, che hanno ricevuto il plauso non solo di Fulvia Guazzone ma anche di Eleonora Andreatta, direttrice di Rai Fiction, Valerio D’Annunzio, sceneggiatore di successo, Roberto Costantini, direttore LUISS e della dott.ssa Valeria Lupo, responsabile LUISS, potranno essere acquistati da sceneggiatori professionisti in vista di una realizzazione audiovisiva.

I ragazzi hanno poi avuto la possibilità di avere un colloquio privato con la dottoressa Andreatta durante il quale i soggetti di serie sono stati analizzati da un punto di vista prettamente tecnico e professionale.

I teaser delle serie ideate dai ragazzi, ossia OLTRE (sceneggiatura di Beatrice Gioffrè, Elena Rosa Siclari e Gabriele Martino, già vincitrice tra i 500 prodotti di MYOS), ARTEMYSS (sceneggiatura di Gabriele Martino ed Emanuela Spanò) ed AUTARCHIA (sceneggiatura di Emanuele Umbro e Federica Barillà), sono stati caricati sulla piattaforma You Tube di #Noisiamofuturo.

Durante la conferenza, la dott.ssa Andreatta e Valerio d’Annunzio hanno posto l’accento, riguardo ai primi due soggetti di serie, su come i ragazzi siano riusciti, forse proprio grazie alla giovane età, a costruire un valido prodotto sulla creazione di un mondo parallelo, sull’evasione dal mondo reale per riuscire ad essere se stessi.

La serie Artemyss, invece, ha interessato i professionisti del settore per la scelta dei giovani sceneggiatori di un tema quanto mai attuale ma particolarmente delicato, ossia l’integrazione; la serie infatti racconta le vicende di una musulmana, immigrata di seconda generazione, con il sogno di diventare una “trapper con il velo”.

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