Indice articoli

 
 
 ugo d ambrosiPERCORSO ARTISTICO
Il Maestro Ugo D’Ambrosi, nato a San Valentino Torio (SA), si è formato presso l’Istituto d’Arte di Napoli sotto la guida di egregi Maestri, tra i quali si ricorda Vasco Pratolini, suo Docente di Storia dell’Arte. autoritratto-ugo
All’inizio degli anni Cinquanta i suoi dipinti sono suggestionati dalla lezione della Scuola Romana, in particolare per le scelte cromatiche, influenzate dalla tavolozza di Mafai, evidente nelle nature morte e nei paesaggi, in cui D’Ambrosi scompone la figura attraverso una pennellata densa, quasi materica, che guarda al naturalismo astratto.
Sul finire degli anni Cinquanta il suo interesse si rivolge verso le esperienze degli artisti Informali, per i quali “la tela è un’arena in cui agire, invece che uno spazio in cui riprodurre, ridisegnare, analizzare o “esprimere” un oggetto reale o immaginato. La tela non era più dunque il supporto della pittura, bensì un evento” (Harold Rosenberg).
Negli anni Sessanta elabora una pittura dai toni decisamente materici, con interventi polimaterici, rendendo liquido il colore con evidenti scolature e arricchendo la sua tela con una gestualità dinamica, lontana, tuttavia, dalla drammaticità degli artisti americani e di alcuni grandi maestri europei.
All’inizio degli anni Settanta l’interesse di D’Ambrosi si rivolge alla Figurazione, con una serie di opere che trattano la vita quotidiana, nei suoi aspetti più drammatici (serie degli Incidenti stradali).
Negli anni Ottanta ritorna ad una pittura gestuale, togliendo al colore qualsiasi consistenza materica per renderlo più leggero, quasi rarefatto.
Nel nuovo millennio, elabora la serie delle Strutture dinamiche, che sancisce in via definitiva il suo incrollabile interesse per la ricerca sulla forza della luce e del colore, chiave di volta di un’estetica “mediterranea”, che ha tenuto l’artista lontano da un sentire violento e drammatico, proprio dell’Informale europeo.
 
 struttura-dinamica
 UGO D’AMBROSI, Struttura dinamica
olio su tela, 94x136, 2009, Collezione Liceo Classico T. Campanella
L’opera è stata donata dall’artista al Liceo per il Bicentenario