Locandina-Dante-MaffiaBicentenario del Liceo

sabato 4 maggio – Aula Magna ore 10:30

Incontro con

Dante MAFFIA

Il romanzo di Tommaso Campanella

 
alla presenza dell'autore
 
 
 

maffiaDante Maffìa è scrittore, poeta e critico letterario. Nasce a Roseto Capo Spulico (Cosenza), si trasferisce a Roma dove esercita diversi mestieri e frequenta l’Università. Si laurea con una tesi su “La presenza del Verga nella narrativa calabrese”. Si dedica all’insegnamento e alla ricerca presso la cattedra di Letteratura Italiana dell’Università di Salerno diretta da Luigi Reina. Ancora inedito, è segnalato al mondo letterario alla fine degli anni Sessanta da Adriano Grande, Aldo Palazzeschi e Leonardo Sciascia. Esordisce nel 1974, prefato dallo stesso Palazzeschi, con Il leone non mangia l'erba, su cui Pier Paolo Pasolini si esprime sottolineandone "il sapore della conoscenza". Pubblica testi di poesia, di narrativa e di saggistica, è curatore di opere classiche (Tasso, Campanella, Goldoni, De Sanctis, Carcano), traduce alcuni poeti dialettali calabresi per Garzanti e Mondadori. È fondatore di riviste prestigiose come “Il Policordo”, “Poetica” e “Polimnia”. Intensa la sua attività critica sulle maggiori riviste italiane tra cui “Nuova Antologia”, “Il Veltro”, “Il Belli”, “Idea”, “Poiesis”, “Fermenti”, “Poesia”, “Microprovincia”, “Hebenon”, “La Fiera Letteraria”, “Il Giornale di Calabria”, “Il Mattino”, “La Voce”, “Nuovi Argomenti”, “Il Cittadino”, “La Nazione”, “Paese Sera”, Lunarionuovo”, “Misure Critiche”, “La Rassegna Salentina”, “Otto/Novecento”. È stato corrispondente de “La Nacion” di Buenos Aires ; per anni ha curato la rubrica dei libri per RAI2 ed è redattore degli “Studi di Italianistica nell’Africa Australe”. Numerose le traduzioni delle sue opere all’estero: in rumeno, inglese, francese, spagnolo, russo, tedesco, portoghese, slovacco, macedone, svedese, sloveno, bulgaro, greco, ungherese.
Di lui hanno scritto figure eminenti della letteratura tra cui Borges, Amado, Starobinskij, Praz, Pasolini, Calvino, Bufalino, Corso, Brodskij, Primo Levi, Sklovskij, Ginzburg, Vargas Llosa, Macrì, Repaci, Valli, Ferroni, Caproni, Raboni, De Mauro, Risi, Reina, Bodei, Magris, Spagnoletti, Ramat, Mercogliano, Vivaldi, Iacopetta, Crupi, Pazzi, Zanzotto, Sansone, Sapegno, Spaziani, Maraini, Bevilacqua, Moravia, Luzi, Chiodo e tanti altri.
Per i libri editi ha ricevuto i premi: “Martina Franca”, “Palmi”, “Alfonso Gatto”, “Tarquinia- Cardarelli”, “Calliope”, “Città di Firenze”, “Città di Venezia”, “Trastevere”, “Pino d’Oro”, “Brutium”, “Rhegium Julii”, “Acireale”, “Lentini”, “Lanciano”, “Città di Cariati”, “Circe-Sabaudia”, “Montale”, “Un ponte per l’Europa”, “Vanvitelli”, “Insieme nell’Arte”, “Marineo”, “Anna Borra”, “Contini-Bonacossi”, “D’Alessandro”, “Anco Marzio”, “Cirò Marina”, “Palmi”, “Viareggio”, “Stresa”.
Con Il romanzo di Tommaso Campanella (1996) ha vinto numerosi premi letterari.
Ha ricevuto il Premio Giacomo Matteotti per la Letteratura Italiana nel 2010.
Nel 2012 si è costituito il Comitato per l’assegnazione del premio Nobel per la Letteratura a Dante Maffia, presieduto da Giovanni Pistoia.
Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi lo ha insignito, nel 2004, del Diploma di Prima Classe con Medaglia d'Oro al Benemerito della Cultura e dell'Arte.